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Mulino planetario a sfere PM 400

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I mulini planetari vengono utilizzati ogni qual volta sia richiesto un elevato grado di finezza. A parte la classica macinazione e miscelazione , i mulini a sfere soddisfano anche tutti i requisiti tecnici per la macinazione colloidale ed hanno l'energia necessaria per l'alligazione metallica.Le elevatissime forze centrifughe dei mulini planetari a sfere  consentono di ottenere un'alta polverizzazione in tempi brevi.
Il mulino PM400 è uno strumento da pavimento con quattro stazioni di macinazione.

Esempi applicativi

 clinker cemento, argilla, bentonite, calcestruzzo, capelli, caratteristiche -, carbone, carbone fossile, carbonella, carta, catalizzatori, cellulosa, ceramica, compost, fibre, fibre di carbone, idrossiapatite, kaolino, lacche e vernici, leghe, materiali vegetali, minerale, minerale ferroso, minerali, minerali argillosi, ossa, ossidi metallici, pietra da gesso, pigmenti, polimeri, prodotti chimici, quarzo, schede elettroniche, sementi, vetro

Vantaggi prodotto

  • Potente, veloce macinazione fino al submicron
  • Impostazione dei parametri mediante pulsante ergonomico e visualizzazione su display
  • ventilazione automatica della camera di macinazione
  • 10 Programmi memorizzabili
  • accensione programmabile
  • un sistema di beckup permette la conservazione dei dati
  • risultati riproducibili grazie al controllo energetico e della velocità
  • adatto per l'utilizzo in continuo
  • 2 diverse modalità di macinazione ( a secco e ad umido)
  • Sistema di misurazione pressione e temperatura opzionale PM GrindControl
  • misura dell'input energetico
  • Vasta gamma di materiali per macinazione senza contaminazione 
  • slider di sicurezza per un sicuro funzionamento

Caratteristiche

Applicazioni polverizzazione, omogeneizzazione, miscelazione, macinazione colloidale, leghe metalliche
Campo di applicazione Agricultura, ambientale/riciclaggio, Biologia, Chimico / Plastico, geologia/metallurgia, ingegneria/elettronica, materiali costruzione, medicine/farmaci, vetro/ceramica
Materiale in ingresso soffice, duro, fragili, fibroso-secco o umido
Principio di macinazione impatto, frizione
Pezzatura materiale in ingresso < 10 mm
Finezza finale* < 1 micron; in caso di macinazione colloidale < 0.1 micron
Dimensione lotto/ Quantità in ingresso*: max. 4 x 220 ml, max. 8 x 20ml con giare di macinazione
Numero stazioni di macinazione 4 / 2
Rapporto velocità 1:-2 / 1:-2.5 / 1:-3
Velocità ruota rotante 30 - 400 min-1
Diametro effettivo della ruota rotante 300 mm
Tipologie giare di macinazione "Comfort", coperchio opzionale di aerazione, dispositivo di bloccaggio di sicurezza
Materiale degli accessori di macinazione acciaio indurito, acciaio inox, carburo di tungsteno, agata, ossido di alluminio sinterizzato, ossido zirconio
Dimensione delle giare di macinazione 12 ml / 25 ml / 50 ml / 80 ml / 125 ml / 250 ml / 500 ml
Regolazione del tempo di macinazione digitale, 00:00:01 a 99:59:59
Intervalli di rotazione si, con direzione reversibile
Tempo di intervallo 00:00:01 a 99:59:59
Tempo di pausa 00:00:01 a 99:59:59
Programmi memorizzabili 10
MIsurazione dell'energia in ingresso si
Interfaccia RS 232 / RS 485
Guida motore trifase asincronico con convertitore di frequenza
Unità di potenza 1.5 kW
Dati alimentazione elettrica diverse tensioni elettriche
Potenza connessione 1-phase
Codice di protezione IP 30
Consumo energetico ~ 2100 W (VA)
W x H x D 836 x 1220 (1900) x 780 mm
Peso netto ~ 290 kg
Documentazione Video Operativo ed applicativo
Standard CE
*in funzione del materiale e della configurazione strumentale  

Principio di funzionamento

Nel PM 400 le giare di macinazione ruotano lungo la loro ascissa e, nella direzione opposta, attorno all’asse principale della ruota del mulino.

L’imposizione della forza centrifuga produce il movimento delle sfere di macinazione con un alta energia di polverizzazione. La forza centrifuga agente sulle pareti della giara di macinazione trasporta le sfere nella stessa direzione di rotazione della giara. Vi sono delle differenze di velocità tra le giare e le sfere, e questo provoca una forte frizione agente sul campione.

All’aumentare del movimento rotazionale, le forze di Coriolis agiscono sulle sfere sparpagliandole sulle pareti della giara. Le sfere si spostano all’interno della giara attraversandola e impattando contro il campione e le pareti. Questo rilascia una notevole quantità di energia; la combinazione delle forze di frizione e di impatto  è causa dell’elevato grado di riduzione del mulino planetario.

Soggetto a modifiche tecniche ed errori