Milling and Sieving
Home
Home > Prodotti > Macinazione > Mulini planetari a sfere > PM 400 > Funzioni e Caratteristiche

Mulino planetario a sfere PM 400

Il mulino planetario PM 400 polverizza e miscela materiali sofffici, medio-duri, estremamente duri, fragili e fibrosi. Può essere effettuata macinazione a secco e ad umido. L’elevata velocità di macinazione variabile da 30 a 400 min-1, in concomitanza con l’elevata ampiezza della ruota del mulino (300mm), garantisce finezza estremamente ridotta in breve tempo. Grazie alla sua potenza, al fatto che richieda poca manutenzione, il PM 400 è particolarmente adatto per test a lungo termine o, nella versione speciale PM 400 MA-type, per leghe metalliche.

Esempi applicativi

argilla, campioni di rifiuti, carbone, carbone fossile, carbonella, carta, ceramica, fanghi di rifiuto, fibre, leghe, legno, materiali vegetali, minerale, minerali, ossa, prodotti chimici, quarzo, schede elettroniche, sementi, terreno, vetro, ...

Vantaggi prodotto

  • Estremamente veloce per finezze particolarmente elevate
  • Più del 50% di energia
  • Volume giare da 12 a 500 ml
  • Lavorazione contemporanea di 2,4,8 campioni
  • Disponibili accessori in 7 dimensioni e 6 materiali differenti
  • Adatto per lunghi test e lavorazioni in continuo
  • Sicuro e stabile
  • Risultati riproducibili grazie al controllo della velocità
  • 10 programmi di macinazione
  • Display grafico ed ergonomico regolabile con 1 tasto
  • Ventilazione automatica camera di macinazione per utilizzo solventi
  • 2 anni garanzia, CE conforme

Caratteristiche

Applicazioni polverizzazione, omogeneizzazione, miscelazione, macinazione colloidale, leghe metalliche
Campo di applicazione Agricultura, ambientale, Biologia, Chimico / Plastico, geology / metallurgy, ingegneria/elettronica, materiali costruzione, medicine/farmaci, vetro/ceramica
Materiale in ingresso soffice, duro, fragili, fibroso-secco o umido
Principio di macinazione impatto, frizione
Pezzatura materiale in ingresso < 10 mm
Finezza finale* < 1 micron; in caso di macinazione colloidale < 0.1 micron
Dimensione lotto/ Quantità in ingresso*: max. 4 x 220 ml, max. 8 x 20ml con giare di macinazione
Numero stazioni di macinazione 4 / 2
Rapporto velocità 1:-2 / 1:-2.5 / 1:-3
Velocità ruota rotante 30 - 400 min-1
Diametro effettivo della ruota rotante 300 mm
Tipologie giare di macinazione "comfort", optional areation covers, safety closure devices
Materiale degli accessori di macinazione acciaio indurito, acciaio inox, carburo di tungsteno, agata, ossido di alluminio sinterizzato, ossido zirconio
Dimensione delle giare di macinazione 12 ml / 25 ml / 50 ml / 80 ml / 125 ml / 250 ml / 500 ml
Regolazione del tempo di macinazione digitale, 00:00:01 a 99:59:59
Intervalli di rotazione si, con direzione reversibile
Tempo di intervallo 00:00:01 a 99:59:59
Tempo di pausa 00:00:01 a 99:59:59
Combinazioni di parametri salvabili 10
MIsurazione dell'energia in ingresso si
Interfaccia RS 232 / RS 485
Guida motore asincrono con convertitore di frequenza
Unità di potenza 1.5 kW
Codice di protezione IP 30
Consumo energetico ~ 2100 W (VA)
W x H x D 836 x 1220 (1900) x 780 mm
Peso netto ~ 290 kg
Valore di emissione in relazione al posto di lavoro LpAeq < 85 dB(A)
Documentation Operation & Application Video
Standards CE
*in funzione del materiale e della configurazione strumentale  

Principio di funzionamento

Nel PM 400 le giare di macinazione ruotano lungo la loro ascissa e, nella direzione opposta, attorno all’asse principale della ruota del mulino.

L’imposizione della forza centrifuga produce il movimento delle sfere di macinazione con un alta energia di polverizzazione. La forza centrifuga agente sulle pareti della giara di macinazione trasporta le sfere nella stessa direzione di rotazione della giara. Vi sono delle differenze di velocità tra le giare e le sfere, e questo provoca una forte frizione agente sul campione.

All’aumentare del movimento rotazionale, le forze di Coriolis agiscono sulle sfere sparpagliandole sulle pareti della giara. Le sfere si spostano all’interno della giara attraversandola e impattando contro il campione e le pareti. Questo rilascia una notevole quantità di energia; la combinazione delle forze di frizione e di impatto  è causa dell’elevato grado di riduzione del mulino planetario.

Soggetto a modifiche tecniche ed errori